Migrantour: un percorso per Bologna con cittadini e migranti del progetto SPRAR Metropolitano

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Bologna come non si è mai vista, ovvero con gli occhi di chi ci è arrivato da poco, chi viene da lontano, chi sta cercando di integrarsi.
Questo è il “Migrantour. Corridoi in Città” un percorso per la città gratuito e aperto a tutti, che si svolge mercoledì 11 luglio alle 18 con partenza dalla Biblioteca Salaborsa in piazza Nettuno 3.

Il tour è l’esito finale del laboratorio partecipato sviluppato dalla rete SPRAR M​etropolitano di Bologna in collaborazione con ASP Città di Bologna, cooperativa sociale Camelot, Next Generation Italy, Cantieri Meticci, Festival IT.A.CA’.

Per un mese – da giugno ad oggi – cittadini bolognesi assieme a richiedenti asilo e rifugiati accolti nei progetti del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) del territorio bolognese, si sono incontrati per condividere, assieme agli operatori di Next Generation Italy che li hanno seguiti, il proprio modo di vivere gli spazi urbani e le relazioni che li animano. Da questo scambio è nata una reciproca e più profonda conoscenza, oltre ad una mappa inedita di Bologna che verrà percorsa e narrata da chi l’ha creata per tutti coloro che vorranno prendere parte a questa suggestiva camminata.

Le tappe verranno svelate durante il tragitto e raccontate dalle ragazze e dai ragazzi di “Migrantour” che durante il laboratorio hanno seguito una formazione teatrale con la compagnia Cantieri Meticci. Il tour nella città sarà così una vera e propria sperimentazione di drammaturgia sociale che coinvolgerà attivamente tutti i partecipanti, riconoscendo la ricchezza e il prezioso contributo che assieme cittadini e migranti possono dare alla costruzione di una comunità accogliente.

“Le città sono lo specchio dei cambiamenti e delle opportunità che la convivenza tra più mondi può offrire – spiegano gli organizzatori – noi tutti che le abitiamo siamo i protagonisti, a volte inconsapevoli, di tali cambiamenti e del loro valore. Il laboratorio partecipato e questo tour finale ci permettono di avvicinare le esperienze umane che convivono ogni giorno negli stessi spazi, spesso invisibili le une alle altre. Ascoltare le storie e vedere con altri occhi i luoghi nei quali ci muoviamo quotidianamente, ci permetterà di apprezzarli ancora di più”.

Per maggiori informazioni si può scrivere alla mail: migrantour.bologna@gmail.com.