Migrantour: che esperienza!

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La mattina di oggi sabato 27/10 si è tenuta “Migrantour Experience Ferrara” la prima visita guidata alla città di Ferrara accompagnati dai migranti che ci vivono e che ce l’hanno mostrata con i loro occhi.

Organizzato dalla cooperativa sociale Camelot, l’inedito tour al quale ha preso parte una trentina di persone – ferraresi e turisti – è l’esito finale di un laboratorio al quale hanno partecipato Samira, studentessa iraniana, Mudassar, studente pakistano, Sitta e Lamin, rifugiati di Benin e Mali, Keita, richiedente asilo del Gambia, Aurelia, mediatrice interculturale moldava e Guy, mediatore interculturale del Camerun, assieme a Chiara Ronchi, guida turistica di Itinerando e agli operatori sociali di Camelot. Dal confronto sulle varie esperienze della città è emerso un itinerario che ci ha condotto dalla parte medievale a quella rinascimentale, passando per il Centro Storico. Le tappe sono state la Chiesa di San Gregorio, cuore del Castrum originario, Piazza Trento e Trieste, il Castello Estense, Corso Ercole I D’Este e la contrada di San Benedetto.
Ognuno di questi luoghi è stato scelto dai migranti, non solo per il valore storico, artistico e architettonico, ricordato dalla guida turistica durante il percorso, ma anche perché ha scandito un momento del loro personale percorso di integrazione nel territorio, come ognuno ha raccontato al gruppo in visita.
Ne è emersa una narrazione corale che ha offerto ai partecipanti originali ed inattesi punti di vista su luoghi più o meno noti, ed ha restituito la molteplicità di connessioni tra luoghi e culture fra loro apparentemente lontani.
Così abbiamo scoperto che la statua del Savonarola è simile a quella di un antico re del Benin o che il Palio ferrarese ricorda le rievocazioni storiche con i cavalli a Bafou in Camerun.

“Migrantour Experience Ferrara” è uno degli appuntamenti di IT.A.CÀ Ferrara, festival del turismo responsabile, ed è un evento collegato alla rete europea Migrantour: www.migrantour.org. E’ stato realizzato nell’ambito della progettualità SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) gestita da Camelot di cui è titolare il Comune di Ferrara e che, oltre all’accoglienza e tutela di richiedenti e titolari di protezione internazionale, ha l’obiettivo di creare occasioni di integrazione dei ragazzi con la comunità, per contribuire alla loro autonomia e inclusione.