I minori stranieri accolti a Budrio a lezione educazione civica in Municipio

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Giovedì 29 marzo una delegazione di ragazzi accolti nell’hub di Vedrana di Budrio si è recata in visita al Municipio per conoscere, oltre al palazzo storico che ospita l’Amministrazione, anche il suo funzionamento. Ad accoglierli è stato l’Assessore a Cultura e Politiche Sociali Gualtiero Via, che ha mostrato ai ragazzi i vari uffici ed illustrato il lavoro che svolgono. Ha inoltre spiegato come viene governata la comunità e da quali cariche. Oltre al Municipio, ragazzi hanno potuto conoscere anche il centro storico e il Museo dell’Ocarina.

L’iniziativa era già stata sperimentata lo scorso anno su iniziativa del Sindaco che aveva inteso invitare in Municipio i ragazzi di Villa Salina per creare un momento di condivisione e vicinanza. Data l’esperienza positiva, si è pensato di replicarla anche 2018 per confermare questo appuntamento come un laboratorio di educazione civica e cittadinanza attiva.

I ragazzi che hanno partecipato a questa iniziativa sono minori stranieri non accompagnati giunti in Italia senza figure parentali di riferimento, per questo sono ospiti dell’hub diffuso con sede a Villa Salina di cui è titolare l’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani dell’Emilia – Romagna ed è gestito dalla cooperativa sociale Camelot. Ad accompagnarli c’erano anche la responsabile della struttura Concetta Goldone e l’operatore sociale e mediatore interculturale Gustave Teh di Camelot.

I minori provengono prevalentemente dall’Africa Subsahariana (Mali, Gambia, Nigeria, Sierra Leone, Burkina Faso) oltre che da Albania e Bangladesh. La loro età media è di 17 anni.
Fin dal loro arrivo a Budrio, oltre all’alloggio, vengono loro garantiti vitto, assistenza legale e sanitaria, e servizi di mediazione culturale per facilitare una comunicazione condivisa all’interno della casa e supportarli nelle modalità di relazione con la comunità che li circonda. Nella struttura è sempre presente – giorno e notte – un operatore sociale.

Vengono inoltre coinvolti in attività per aumentare progressivamente la loro indipendenza come la collaborazione alle faccende domestiche e alla preparazione del pranzo e in particolare la frequentazione delle lezioni di italiano.

Per lo sviluppo del progetto, la cooperativa Camelot mette a disposizione educatori e operatori sociali che frequentano quotidianamente la casa, incontrano i ragazzi e dormono con loro per monitorare che le buone norme di convivenza interna e con gli abitanti vengano rispettate, insegnanti di italiano per stranieri e una cuoca per la preparazione dei pasti, consulenti legali che raccolgono la storia di ragazzi, forniscono un supporto nella ricostruzione documentale e li assistono per capire qual è il percorso legale più idoneo da intraprendere a seconda della loro storia personale e provenienza.

Gli operatori della struttura di Budrio, sono inoltre impegnati in azioni finalizzate ad individuare, in accordo con il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati del Ministero dell’Interno, progetti di seconda accoglienza adatti alle loro caratteristiche personali.

Sono inoltre in essere varie attività volte all’integrazione dentro e fuori la casa.
Grazie alla collaborazione con i volontari dell’associazione Universo di Bologna, ai ragazzi vengono proposti un Corso di Informatica e un Laboratorio di Micro Lingua.
L’associazione Youth For Christ, assieme alla Chiesa Evangelica La Piazza, realizza con i minori iniziative sportive, come allenamenti di basket e baseball.
La Parrocchia di Budrio offre un ulteriore supporto nelle attività volte all’insegnamento della lingua italiana.
Infine alcuni abitanti di Budrio si sono spontaneamente resi disponibili per organizzare partite di calcetto o ripetizioni di italiano.
I ragazzi sono poi coinvolti nel progetto di alternanza scuola lavoro dell’Istituto di Istruzione Superiore Giordano Bruno di Budrio, nell’ambito del quale gli studenti si calano nei panni di professori per insegnare la lingua italiana ai loro coetanei ospiti dell’hub.

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