Formazione su scuola e intercultura con il progetto RADICI

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Il Comune di Ferrara e Camelot, nell’ambito del progetto FAMI RADICI (Reti Amministrative Di Inclusione di Cittadini Immigrati in Emilia Romagna), il 24 febbraio 2018 hanno organizzato, presso il Centro Sociale Il Barco, un seminario formativo dal titolo “Facciamo il punto: scuola ed intercultura – proposte, idee e scambi di buone pratiche”.

L’obiettivo generale che si pone il progetto è il miglioramento dei servizi di erogazione, programmazione e gestione dei servizi pubblici ed Amministrativi rivolti ai cittadini di Paesi terzi attraverso diverse azioni.
Per raggiungere questo obiettivo, sono state approfondite le tematiche relative a scuola ed educazione in un contesto interculturale.

Il panorama scolastico italiano, infatti, è sempre più contraddistinto da situazioni di multiculturalismo e plurilinguismo, quindi emerge la necessità di fornire modelli educativo-didattici e strumenti di intervento finalizzati a facilitare il processo di integrazione scolastica dei minori stranieri.

L’iniziativa è stata aperta dall’intervento di Chiara Sapigni, Assessore alla Sanità, Servizi alla Persona e Politiche familiari, , che ha dedicato il suo saluto introduttivo al valore di questo progetto, per poi lasciare lo spazio alla prima docente, Ivana Bolognesi, ricercatrice del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna nell’ambito della pedagogia interculturale, che ha sviluppato alcuni temi quali il dialogo interculturale – principio educativo che sta alla base delle prassi – la differenza tra la cultura della scuola e le culture familiari e, in ultimo, il compito dei servizi educativi come luogo di mediazione interculturale.

Il secondo intervento, curato da Valeria Tonioli, ricercatrice presso Ca’ Foscari sui temi della didattica dell’italiano per stranieri e la mediazione interculturale, si è focalizzato sugli strumenti per l’inclusione: dalla creazione del benessere a scuola alla facilitazione.

Entrambi gli interventi sono stati sviluppati secondo un approccio frontale, a differenza dei tre workshop realizzati nella seconda parte della giornata, che invece hanno previsto l’interazione di tutti i partecipanti.
I workshop sono stati curati dall’associazione ANTINEA di Bologna (Mediazione interculturale nelle scuole dell’infanzia e identità e lingua madre) e dalla stessa Valeria Tonioli (Sinergie possibili tra l’insegnamento dell’italiano L2 e mediazione linguistica).
Le lezioni e le attività sono pertanto state pensate in modo da poter creare un’interazione ed una partecipazione attiva di tutti i partecipanti, sebbene provenienti da realtà diverse.

La giornata si è conclusa con una plenaria, momento di restituzione, resoconto delle diverse attività e ringraziamenti.

Il seminario ha visto la partecipazione di insegnanti (dall’infanzia alle scuole medie superiori) oltre ad un gran numero di mediatori e mediatrici linguistico-culturali, responsabili pedagogici ed educatori.