A lezione di accoglienza con gli studenti del Liceo Galvani di Bologna

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Dopo il laboratorio teatrale e lo spettacolo finale, ASP Città di Bologna, Cantieri Meticci e Camelot, hanno incontrato gli studenti che hanno portato in scena le memorie dei richiedenti asilo per chiedere cosa è rimasto loro di questa esperienza.

Il 15 marzo presso il Liceo Classico Galvani, si è svolta la giornata conclusiva dell’alternanza scuola lavoro svolta in collaborazione con Azienda Servizi alla Persona della Città Metropolitana di Bologna, compagnia teatrale Cantieri Meticci e cooperativa sociale Camelot.

Durante il mese di febbraio 2018, un gruppo di alunni ha avuto la possibilità di partecipare ad un laboratorio teatrale incentrato sull’interpretazione delle memorie dei richiedenti asilo, tratte dal libro prodotto dalla cooperativa sociale Laimomo “Tutta la vita in un foglio”.

L’esito di questi incontri è stato uno spettacolo teatrale svoltosi il 2 marzo presso la Quadreria di Bologna, il cui titolo – “Tutta la vita in un foglio” – riprende appunto il libro da cui i ragazzi hanno tratto ispirazione.

Alla giornata di restituzione finale ha partecipato anche la professoressa Simona Borghi, docente dei ragazzi che ha promosso e sostenuto l’iniziativa. Ciò che è emerso dalle parole dei ragazzi è la soddisfazione per aver avuto l’opportunità di interfacciarsi con un tema che a loro sembrava essere lontano, “altro” e con il quale non erano mai riusciti ad entrare in diretto contatto. Grazie al laboratorio, invece, gli alunni hanno avuto la possibilità di lavorare a stretto contatto con alcuni coetanei attori migranti di Cantieri Meticci, che hanno raccontato il loro vissuto prima di arrivare qui in Italia.

Si è parlato inoltre del pregiudizio e di quanto sia importante rielaborarlo, ascoltarlo e infine superarlo, grazie alla curiosità e all’apertura verso il prossimo. Gli studenti hanno espresso la necessità di continuare la riflessione sul tema dell’accoglienza fuori e dentro le aule scolastiche.

In questa giornata finale Natalia e Sanar di Cantieri Meticci hanno proposto un ultimo esperimento teatrale coinvolgendo anche gli alunni che non avevano partecipato al laboratorio, per conoscersi e avvicinarsi all’altro senza schemi e preconcetti.

L’esperienza si è conferma pertanto un momento davvero intenso e coinvolgente, che resterà nel bagaglio dei ricordi dei ragazzi.